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Visualizzazione dei post con l'etichetta responsabilità sociale

UTE / Uomini Territori Economie

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C’è un filo invisibile, e spesso troppo sottile, che lega gli uomini ai territori, alle economie ed alle diverse cause sociali; un filo che di frequente rischia di avvolgersi, aggrovigliarsi su se stesso ed anche spezzarsi, ma che può comunque trovare un punto fermo e determinato nella risposta affermativa alla domanda: si può creare sviluppo basandolo anche su principi di equità, solidarietà, responsabilità e sostenibilità? Dalla convinzione di poter individuare ed alimentare tale risposta positiva, inizia questo percorso di ricerca, che, attraverso l'analisi di approcci volti alla costruzione di una rete sociale, può prospettare una strategia in grado di sostenere e valorizzare la creazione di quel sistema relazionale alla base di uno sviluppo sociale ed economico sostenibile. Muoversi in tale direzione, infatti, rappresenta una possibile e fattiva strada da seguire per costruire un percorso in grado di generare valore anche nel rispetto dei valori propri della Società...

La responsabilità sociale d'impresa: per una governance nel rapporto impresa-territorio

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Può un'impresa generare profitto e, al tempo stesso, rispettare i diritti di tutti coloro che concorrono alla sua realizzazione, preservando l'ambiente in cui è inserita ed opera? Partendo da questo apparentemente semplice ed a prima vista pleonastico interrogativo, se riferito al quadro economico-politico di un qualunque paese sviluppato, si può tentare di dare una risposta positiva, anche se affatto scontata, analizzando l'applicazione di una prospettiva di governance nel rapporto impresa-territorio; in particolare, attraverso un’analisi dell’applicazione e diffusione dei processi della responsabilità sociale d'impresa (RSI), "l'integrazione su base volontaria da parte delle imprese, delle istanze sociali ed ecologiche nelle operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate ". L'obiettivo, quindi, è quello di evidenziare come l'approccio della RSI, pur esplicitato in molteplici forme e comportamenti, può risultare funzionale alla c...

SA8000 / Certified Organisations 2018

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SA8000 Certified Organisations by Country.  This list contains SA8000-certified organizations certified through: June 30, 2018, with ongoing updates. Last updated: August 21, 2018.  There are currently SA8000-certified organisations in over 61 countries throughout the world:  Albania 2, Austria 1, Bangladesh 4, Belgium 2, Bosnia and Herzegovina 2, Brazil 17, Bulgaria 24, Cambodia 2, Chile 1, China 606, Colombia 2, Costa Rica 2, Croatia 2, Czech Republic 3, Denmark 4, Egypt 4, El Salvador 1, Finland 1, France 2, Germany 11, Greece 15, Guatemala 1, Honduras 1, Hong Kong 4, India 977, Indonesia 9, Israel 63, ITALY 1309 , Japan 2, Kenya 1, Kosovo 1, Lao People's Democratic Republic 3, Latvia 1, Lithuania 5, Maldives 1, Mauritius 3, Mexico 7, Monaco 1, Netherlands 4, Norway 1, Pakistan 55, Panama 1, Peru 4, Poland 6, Portugal 33, Romania 56, Saudi Arabia 1, Slovenia 3, Spain 14, Sri Lanka 18, Sweden 1, Switzerland 5, Taiwan 31, Tanzania 1, Thailand 12, Tunisia 3, Turkey 8, Ukr...

SA8000 - Social Accountability 8000

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Negli anni Novanta, l’opinione pubblica è stata profondamente colpita dalla notizia che alcune multinazionali utilizzavano manodopera minorile per la fabbricazione dei loro prodotti, in particolare, giocattoli, articoli sportivi e capi d’abbigliamento. Quasi tutte le aziende coinvolte hanno avuto non solo sensibili perdite finanziarie, ma anche notevoli cadute d’immagine e sono state costrette ad adottare velocemente provvedimenti in merito. Tra le nazioni più danneggiate, gli USA, che hanno prodotto, dunque, un sistema di certificazione per garantire il comportamento etico delle imprese. All’interno del Council of Economic Priorities, CEP, organizzazione di ricerca sui comportamenti sociali ed ambientali delle imprese, è stato costituito il Council on Economic Priorities Accreditation Agency, CEPAA, trasformato poi nel Social Accountability International, SAI, che si è impegnato ad individuare linee di comportamento per impedire il ripetersi del fenomeno. Nel 1998, quindi, nasce So...

Per un ciclo economico della responsabilità sociale

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Da un punto di vista teorico, analizzati i presupposti e le determinanti di un approccio di responsabilità sociale, ci si può chiedere, quale può essere il modello di funzionamento per un ciclo economico della responsabilità sociale, e quali le condizioni che devono essere governate per renderlo effettivamente praticabile. Un ciclo che prende avvio dalla scelta di intraprendere una strategia ed un percorso fondati su una spinta iniziale volontaria basata su dinamiche motivazionali legate alla generazione di valore e valori. Può essere sintetizzato e sviluppato nei seguenti momenti: individuazione degli obiettivi strategici e dei riferimenti metodologici; analisi interna per focalizzare le aree di miglioramento; definizione dei piani di miglioramento, allocazione delle risorse, gestione e monitoraggio; comunicazione dei risultati ottenuti; tracciabilità della filiera; scelta del consumatore all’atto dell’acquisto. Nella misura in cui si realizza, quindi, il risultato, riconosciuto d...

Il Progetto Fabrica Ethica

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Fabrica Ethica, è un progetto che nasce dall’esperienza di un convegno promosso dalla Regione Toscana nel 2002, come processo di confronto con le questioni legate all’etica sociale delle imprese, con l’obiettivo di comunicare le determinanti del cambiamento in atto, ed aprire un confronto tra le Istituzioni Pubbliche, nello specifico la Regione Toscana, ed il mondo imprenditoriale, centrato sulle forme di responsabilità nella tutela dei diritti legati ad una dimensione sociale dello sviluppo. Le sue azioni, sono realizzate attraverso un dibattito multistakeholder, di condivisione e collaborazione, con un coinvolgimento molto ampio degli attori economici e sociali regionali, basato sull’idea che il processo di responsabilità sociale riguarda non solo le imprese, ma, sempre più, ed in maniera integrata, anche i territori. Sono, infatti, i territori che devono crescere all’interno di questo nuovo percorso, ed acquisire, anch’essi, una certificazione della propria filiera. In quest’o...

Il Bilancio sociale

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L'aver preso atto di una dimensione integrata, economica e sociale, dell’azione imprenditoriale, ha stimolato la ricerca di metodologie di valutazione e comunicazione che hanno arricchito il sistema aziendale decisionale ed informativo. Infatti, la quantità d'informazioni rivelate dal bilancio ordinario è spesso insufficiente, in quanto si riferisce prevalentemente agli aspetti economici della realtà gestionale, occupandosi solo in maniera marginale di quelli che attengono alla sfera sociale; si delinea così un quadro parziale delle vicende aziendali, significativo ma incompleto. Con una diversa e più ampia impostazione ed analisi del sistema contabile, si è così arrivati a socializzare il bilancio economico e determinarlo in termini di bilancio sociale. Questo è uno strumento che svolge una funzione di definizione ed informazione dell’impatto prodotto dall'azione dell’impresa sull’ambiente con cui interagisce, quello interno e quello esterno, ed esplicita inoltre le fina...

Il network del Global Compact

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Partendo dall’idea che il mondo delle imprese è parte integrante della soluzione alle sfide poste dalla globalizzazione, l’ONU ha lanciato una proposta di collaborazione a scala globale, il Global Compact (GC), che propone di " unire la forza dei mercati all'autorevolezza degli ideali universali […] ed abbracciare, promuovere e far rispettare i valori fondamentali che toccano i diritti dell'uomo, le condizioni di lavoro e l'ambiente ". Un contratto morale, dunque, non giuridicamente vincolante, per responsabilizzare le imprese a promuovere ed applicare valori comuni e principi universali; un'iniziativa volontaria di cittadinanza d'impresa per sostenere processi di responsabilità in grado di sviluppare dialogo sociale attraverso il coinvolgimento di tutti i possibili attori: governi, imprese, organizzazioni della società civile. La fase operativa è stata formalizzata nel 2000, da allora il GC si è sviluppato rapidamente ed oggi è un network composto d...

La responsabilità sociale d'impresa: per una governance nel rapporto impresa-territorio / Nascita ed evoluzione del concetto di responsabilità sociale d'impresa

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L'obiettivo principale dell’attività imprenditoriale è il perseguimento dei risultati di natura reddituale; nel tempo, però, a questo fine naturale si è affiancato un interesse crescente nel prendere coscienza delle conseguenze provocate da tale attività, sia sull'ambiente interno che su quello esterno all'impresa e, per soddisfarlo, è maturata l’attenzione per i temi della sostenibilità e della responsabilità. Qualcosa di più profondo e coinvolgente del solo essere attenti alle implicazioni verso la società, espresso nell'agire per un miglioramento complessivo e continuo. La consapevolezza dei molteplici effetti generati dall'attività d'impresa, dunque, ha spinto a proporre soluzioni per coniugare il lato competitivo con quello solidale, ed individuare nuovi modelli interpretativi di pianificazione strategica e gestionale, per definire il grado di responsabilità sociale e quantificarlo attraverso nuovi strumenti di comunicazione quali ad esempio i bilanci soc...

La responsabilità sociale d'impresa: per una governance nel rapporto impresa-territorio / Le fasi costituenti della RSI in Europa

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Il trattato di Roma del 1957, istitutivo della Comunità Europea, può essere giustamente considerato la fonte originaria da cui discende l’azione europea in materia di responsabilità sociale d'impresa; ma è con la presidenza alla Commissione Europea di Jacques Delors (1985-1995), che in Europa se ne inizia a parlare ufficialmente. Tra i documenti emanati dall’Unione Europea, che segnano il cammino verso la responsabilità sociale d'impresa, infatti, un posto di primo piano assume il Libro Bianco "Crescita, competitività ed occupazione. Le sfide e le vie da percorrere per entrare nel XXI secolo" del 1993. Di fronte alla crisi occupazionale propone ai paesi membri di costruire una nuova economia competitiva e solidale, puntando sulla valorizzazione del "senso di responsabilità individuale e collettiva, elementi questi che caratterizzano quei valori di civiltà europea che vanno conservati e adattati al mondo di oggi e di domani", inoltre, sottolinea come nel ...

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